lunedì, ottobre 3

Autismo e sicurezza (Adolescenza- Quarta parte)

Internet
Alcune persone con autismo possono trovarsi molto bene a usare il computer, e, in generale, la tecnologia. Può essere più semplice per loro socializzare in internet piuttosto che di persona, ma può capitare che abbiano difficoltà a individuare quelle situazioni e interazioni inappropriate. Ecco perché gli adolescenti con autismo possono essere più vulnerabili ai rischi che si incontrano online.

Internet può essere un'arma a doppio taglio, perché se da un lato connette persone da tutte le parti del mondo, dall'altro può diventare pericoloso, proprio perché non sempre si sa con chi si sta interagendo.

lunedì, settembre 26

Autismo e sicurezza (Adolescenza-Terza parte)

Bullismo
Il bullismo può avere diverse forme: fisica, verbale, psicologica e perfino virtuale. Considerando il fatto che i ragazzi con autismo hanno problemi a comprendere le regole sociali, sono molto più vulnerabili a determinate forme di bullismo, come, per esempio, l'emarginazione da parte dei loro coetanei. Anche se sono già stati vittime di bullismo, potrebbe succedere che non siano ancora in grado di capire quando la situazione è a rischio.

E' fondamentale riconoscere il fatto che il bullismo sia un fenomeno invisibile e sottile e tende a essere un'attività di gruppo che ruota attorno a legami sociali.

sabato, settembre 17

Autismo e sicurezza (Adolescenza-Seconda parte)

Relazioni e sicurezza sessuale
Durante il periodo della scuola superiore l'adolescente si troverà a dover affrontare relazioni sociali via via più complesse, fatte di regole non dette ma sottintese e questo potrebbe renderlo ancora più vulnerabile. Ecco un esempio: Luca continua a chiamare e a seguire a scuola una ragazza che le piace. Anche se lui è in buona fede e vuole soltanto farci amicizia, la situazione potrebbe essere fraintesa e portare conseguenze anche legali.

La sessualità può essere un argomento difficile per gli adolescenti, i cui corpi stanno cambiando rapidamente, un argomento che molti genitori sono riluttanti a trattare. Più il ragazzo ne sa del suo corpo e dei diversi tipi di relazione in cui può trovarsi, meglio sarà preparato a prendere decisioni sicure.

martedì, settembre 6

Autismo e sicurezza (Adolescenza-Prima parte)


Dopo aver parlato della sicurezza dei bambini autistici (Autismo e sicurezza-Infanzia), parliamo delle problematiche in cui possono imbattersi gli adolescenti con autismo e come si possono affrontare.

A questa età i ragazzi tendono a vivere più esperienze fuori casa (a scuola, nei centri e, per chi ne fa uso, in internet). L'adolescenza è una fase di transizione molto delicata che porta il ragazzo dall'infanzia all'età adulta. Oltre alla pubertà e ai cambiamenti legati a questo periodo, l'esperienza dell'adolescente comporta una serie di problematiche particolari, come, per esempio, una maggiore attenzione per la vita sociale e le relazioni, il desiderio d'indipendenza e di privacy, più responsabilità da adulti.

lunedì, agosto 22

Cosa ti spinge: la prudenza o la paura?


Una cosa che ho imparato dalla mia esperienza lavorativa è che quando si ha a che fare con ragazzi disabili si devono prendere continuamente decisioni. Decisioni che coinvolgono noi, altre persone e, soprattutto, i ragazzi stessi.

Cosa c'è dietro la tua decisione?
Non puoi tirarti indietro, una decisione la devi prendere sempre, sia che comporti il rifiutare un incarico che l'accettarlo. Decidere un obiettivo educativo, una terapia, la collaborazione con un centro. E così via. Anche solo dover accompagnare un ragazzo con la tua auto per un breve tragitto, stai prendendo comunque una decisione delicata.

lunedì, agosto 1

Disabilità intellettive: e dopo la scuola?

Cos'è la disabilità intellettiva?
Disabilità intellettiva è il termine utilizzato oggi per indicare il ritardo mentale. Una persona con disabilità intellettiva impara nuove capacità, ma lo fa più lentamente rispetto ai propri coetanei. Ritardo mentale non vuol dire non arrivarci. Significa arrivarci con i propri tempi. I ragazzi con ritardo mentale hanno bisogno di più tempo e, spesso e volentieri, di nuovi modi per apprendere. Far coincidere il loro percorso scolastico con quello di un coetaneo normodotato è molto difficile e delicato, proprio per questo motivo. E spesso trattenere un anno o due il ragazzo in una classe non è sufficiente. Molti ragazzi con ritardo mentale si diplomano verso i 19 o 20 anni, proprio come i loro coetanei. Questo, a mio avviso, è un enorme controsenso, perché si parte dal presupposto che questi ragazzi impiegheranno più tempo per imparare nuove abilità ma si pretende che concludano il percorso di apprendimento insieme ai coetanei normodotati.