sabato, febbraio 18

Autismo e sicurezza-Bullismo (Adolescenza-Terza parte)

Bullismo
 Il bullismo può avere diverse forme: fisica, verbale, psicologica e perfino virtuale. Considerando il fatto che i ragazzi con autismo hanno problemi a comprendere le regole sociali, sono molto più vulnerabili a determinate forme di bullismo, come, per esempio, l'emarginazione da parte dei loro coetanei. Anche se sono già stati vittime di bullismo, potrebbe succedere che non siano ancora in grado di capire quando la situazione è a rischio.

 E' fondamentale riconoscere il fatto che il bullismo sia un fenomeno invisibile e sottile e tende a essere un'attività di gruppo che ruota attorno a legami sociali.

 Il punte chiave in tutti i casi è questo: la vittima è una persona che non è accettata dal gruppo a causa di alcune sue diversità. Ecco perché è molto importante lavorarci a scuola. E' importante sottolineare anche il fatto che, purtroppo, il bullismo non si limita a un comportamento messo in atto dai coetanei. Ci possono essere anche degli adulti che approfittano della loro posizione di fiducia e possono attuare comportamenti di bullismo per pura ignoranza o per mancanza di accettazione.
 Quando insegni al tuo bambino cosa sia una relazione e un'amicizia, cerca d'insegnargli anche, attentamente, cosa significhi essere un "adulto fidato", chi è e, cosa più importante, cosa fa sì che sia affidabile.

Pianificazione e Prevenzione. 4 consigli
1. Definisci l'amicizia
L'adolescenza è il periodo in cui le le interazioni sociali contano molto. L'instancabile ricerca di essere accettati dai propri compagni porta con sé rischi intrinseci. Il ragazzo con autismo ha più probabilità di essere trascinato in comportamenti inappropriati in nome dell'amicizia. E' tassativo insegnargli la differenza tra un vero amico e un bullo. Anziché parlare delle qualità astratte (per esempio, onestà o la generosità) che ha un vero amico, è importante parlare di come, nel concreto, i compagni di classe lo trattano.

Ecco un esempio chiarificatore:


"Marco dice di essere un tuo amico, ma t'invita a giocare a calcio con gli altri dopo la scuola?".

Insegnagli ad avere la forza di dire "no" di fronte alla pressione dei suoi compagni: "Se non ti senti a tuo agio a fare una cosa e sai che è sbagliata, allora credi sia davvero tuo amico se ti chiede di farlo?".

Puoi inoltre usare incidenti accaduti in passato come momenti d'insegnamento per prevenire ulteriori episodi: "Avresti lanciato il cibo alla tua insegnante se Matteo non te l'avesse detto?"


2. Trova opportunità per insegnare le abilità sociali

Imparare le regole sociali, come per esempio leggere il linguaggio del corpo, può richiedere molta pratica. E' di aiuto se può esercitarsi con diversi gruppi a scuola e fuori dalla scuola, in modo tale da riuscire a creare una rete di amici veri.

3. Costruisci consapevolezza e capacità di auto-rappresentarsi 
 Spesso un ragazzo con autismo ha bisogno di aiuto per comprendere come si presenta il bullismo.

 Utilizza esempi di vita reali e concreti e lavora con lui affinché diventi pratico nel riconoscerne i segnali da subito. Ricordagli che mentre il bullismo può far male (fisicamente ed emotivamente), lui non ha nessuna colpa, e che dovrebbe raccontare sempre a lui o a un altro adulto fidato se si è sentito trattato male. 

 Inoltre, il ragazzo deve sapere in che modo affrontare i bulli. Questo può voler dire allontanarsi da una situazione o cercare assistenza. Puoi insegnargli queste capacità attraverso l'uso delle storie sociali o dei giochi di ruolo.

4. Sviluppa maggiore consapevolezza a scuola.

 Assicurati che la scuola promuova l'inclusione a 360 gradi ed educhi i ragazzi a non fare bullismo. Informare i ragazzi e il personale scolastico sull'autismo può fare un'enorme differenza. Può aiutare i ragazzi che incoraggiano i comportamenti dei bulli a rivedere il loro modo di fare o a difendere i ragazzi vittime di bullismo. Anche solo un piccolo gruppo di persone può essere di grande aiuto per la sicurezza di un ragazzo con autismo.

 Assicurati, inoltre, che la scuola si muova per prevenire casi di bullismo. Parla con gli insegnanti e il preside di autismo e cosa comporta nello specifico, per il ragazzo in questione: comportamenti, reazioni, ansia, fragilità. Parla loro di episodi specifici già accaduti che hanno fatto male al giovane affinché possano prevenirli in futuro.


6 suggerimenti in caso di bullismo
  1. Prima che accada un episodio di bullismo, ci sono alcuni segnali (prese in giro, provocazioni, ecc). Se credi che l'adolescente sia stato preso di mira o che venga escluso, parlane direttamente con il personale scolastico affinché non sfoci in qualcosa di più grave.
  2. Aiuta il ragazzo a capire bene cosa significhi essere un "vero amico". Usa esempi concreti e reali e crea delle storie sociali per insegnargli come comportarsi se qualcuno lo tratta male.
  3. Non è mai troppo presto insegnargli la capacità di difendersi e di auto rappresentarsi (in una parola sola: self-advocacy). Fai il possibile per insegnare al ragazzo a resistere ai bulli e a confidarsi con un adulto fidato, indipendentemente da dove si trova.
  4. Gli adolescenti hanno meno comportamenti aggressivi se capiscono che il ragazzo ha l'autismo e non è solamente "strano". Incoraggia la scuola a parlare di autismo; cerca opportunità anche fuori dalla scuola per fargli fare più amicizie possibili.
  5. Stai molto attento a segni che possono indicare un vissuto di bullismo: il fatto che eviti delle attività preferite, maggiore ansia o sensibilità, cambiamenti nelle abitudini del cibo o del sonno, ferite, lividi, contusioni.
  6. Parlane con il personale della scuola prima che inizi l'anno scolastico per promuovere una maggior consapevolezza sul problema.
Fonte: "Life Journey Through Autism: A Guide to Safety" by OAR (Organization for Autism Research) 

Nessun commento:

Posta un commento