mercoledì, febbraio 15

Autismo e sicurezza-relazioni (Adolescenza-seconda parte)


Relazioni e sicurezza sessuale
 Durante il periodo della scuola superiore l'adolescente si troverà a dover affrontare relazioni sociali via via più complesse, fatte di regole non dette ma sottintese e questo potrebbe renderlo ancora più vulnerabile. 

 Ecco un esempio: Luca continua a chiamare e a seguire a scuola una ragazza che le piace. Anche se lui è in buona fede e vuole soltanto farci amicizia, la situazione potrebbe essere fraintesa e portare conseguenze anche legali.

 La sessualità può essere un argomento difficile per gli adolescenti, i cui corpi stanno cambiando rapidamente, un argomento che molti genitori sono riluttanti a trattare. Più il ragazzo ne sa del suo corpo e dei diversi tipi di relazione in cui può trovarsi, meglio sarà preparato a prendere decisioni sicure.

 Anche se gli adolescenti con autismo sviluppano fisicamente come i loro coetanei, il loro sviluppo cognitivo, emotivo e sociale può non essere altrettanto proporzionato. Per cui può succedere che provino le stesse sensazioni fisiche, ma che le comprendano meno. Ecco perché un'educazione sessuale diventa estremamente importante per questi ragazzi.

 E' fondamentale mantenere sempre una buona comunicazione e un rapporto di fiducia con il proprio figlio; come genitore avete la possibilità di fornire un sostegno continuo e di orientare il ragazzo verso direzioni positive e sane.


Sicurezza sessuale: pianificazione e prevenzione
Praticare le abilità sociali.

 Comprendere il linguaggio del corpo, le espressioni del viso e le sottintese regole che governano le relazioni può risultare molto complesso per qualsiasi adolescente, ma può diventare davvero dura per un ragazzo che ha l'autismo. Lavorare sulle abilità sociali può aiutarlo a imparare a interagire con in suoi coetanei in modo appropriato; insegnargli a dire di "no" di fronte a diversi tipi di avances - con parole, con il linguaggio del corpo o con azioni (come allontanarsi). Incoraggiarlo sempre a parlare immediatamente con i genitori o con altri adulti fidati, se succede qualcosa di non appropriato.

Comprendere gli aspetti chiave delle relazioni.

 E' importante che il ragazzo comprenda i diversi gradi di relazione: dall'essere degli estranei all'essere partners. Ogni tipo di relazione ha i propri comportamenti, gli argomenti di cui parlare e dei confini stabiliti. Bisogna spiegargli le differenze in modi espliciti affinché il giovane possa crearsi delle realistiche aspettative per quanto riguarda le relazioni che avrà nella sua vita.

 Per rendere tuo figlio il più sicuro possibile da abusi o da situazioni in cui può essere maltrattato è fondamentale che il ragazzo sappia attraverso che forme può presentarsi un abuso: per esempio, se si fanno commenti su certe parti del corpo, se ci si tocca, se si mostrano immagini inappropriate. 

 A volte gli abusi possono presentarsi sotto forma di corruzioni o di minacce - "Se fai questo, io ti darò un gelato", oppure "Se tu dirai a qualcuno di questa cosa, io farò male ai tuoi genitori". 

 Per questo è importante che tuo figlio impari che:
  • nessuno ha il diritto di toccarlo senza il suo permesso.
  • è ok dire di "no" a qualcosa che un'altra persona suggerisce.
  • non dovrebbe essere mai forzato a fare qualcosa che lo fa sentire a disagio.

 Se è già accaduto qualcosa, inizia rassicurando l'adolescente che non ha fatto nulla di sbagliato. Poi, aiutalo a imparare i passi successivi:
  • dire all'autore del reato di smettere.
  • lasciare la situazione il prima possibile.
  • raccontare a un adulto fidato cosa è accaduto tempestivamente, con tutti i dettagli che ricorda.
  • dopo un po' di tempo, si deve insegnare di nuovo come va gestita quella situazione, in modo tale che il ragazzo sia in grado di riconoscerla e reagire velocemente in modo adeguato. 
 Gli abusi fatti da persone che si occupano di questi ragazzi sono, purtroppo, una realtà da non sottovalutare. Gli adolescenti dovrebbero essere sempre rassicurati sul fatto che non verranno puniti se raccontano a un adulto fidato un episodio sospetto e che, qualsiasi cosa accada, loro non hanno nessuna colpa.

Insegnare l' educazione sessuale

 L'educazione sessuale inizia a casa, quando tu parli a tuo figlio del suo corpo, della pubertà, dei comportamenti da tenere in privato e di quelli pubblici, delle relazioni, ecc. Per educazione sessuale non s'intende esclusivamente l'atto fisico, ma molto di più.

 I ragazzi con autismo possono mettersi nei guai con la scuola o con le forze dell'ordine perché sebbene provino le stesse sensazioni fisiche dei loro coetanei, possono essere confusi su come sia giusto comportarsi. Ad alcuni può essere necessario insegnare che non si deve toccare gli altri, guardarli con insistenza o fare commenti a sfondo sessuale a persone che non si conoscono.
Più il ragazzo è informato e preparato su questo argomento, più sarà al sicuro.


5 suggerimenti:

  1. Come genitore la tua priorità dovrebbe essere quella di aiutare tuo figlio a insegnargli i diversi tipi di relazioni (per esempio estraneo, conoscente, amico, avversario, fidanzato, ecc.) e i comportamenti adeguati ad esse.
  2. Assicurati che l'insegnamento delle abilità sociali sia sempre parte della routine quotidiana del ragazzo, sia a casa che a scuola.
  3. Se possibile, iscrivi tuo figlio a un corso di educazione sessuale per persone con autismo.
  4. Cerca di mantenere un dialogo attivo e aperto col ragazzo per quanto riguarda i cambiamenti del suo corpo, le sue amicizie, la sessualità e su come reagire in modo appropriato alle sensazioni e agli impulsi fisici. Correrà meno rischi se sa che può venire a parlare con voi di questi problemi.
  5. Se notate dei segni ambigui (contusioni, lesioni inspiegabili, ansia, cambiamenti comportamentali significativi, ecc.) o sospettate che vostro figlio abbia subito un abuso, contattate immediatamente le autorità e i servizi competenti.
Ecco un esempio pratico

 R. è una ragazza di quattordici anni a cui sta crescendo il seno. La madre l'aiuta cercando dei reggiseni adatti e incoraggiandola a indossarli. R. impara presto che il reggiseno è scomodo e la distrae, tanto che lei cerca più volte di levarsi la maglietta, togliersi il reggiseno e rimettersi tranquillamente la maglietta. La madre le insegna che non può spogliarsi nei luoghi pubblici. R. non si toglie più la maglietta, ma prova comunque a levarsi il reggiseno attraverso le maniche. E lo fa sia a scuola che in altri ambienti pubblici. A causa di questo comportamento, R. inizia a ricevere commenti inappropriati e maliziosi da parte di alcuni ragazzi della sua classe.


Comprensione

 La madre capisce che la ragazza sta avendo delle difficoltà ad abituarsi a questo cambiamento e alla sensazione che il reggiseno può darle sulla pelle. Inoltre capisce che la figlia deve comprendere i comportamenti più adeguati nei luoghi pubblici e in quelli privati.

Preparazione

 La madre inizia acquistando diversi tipi di reggiseno e incoraggiando la figlia a provarli. Inoltre, ha stilato una lista con lei e la sua insegnante, di cosa fare quando si sente infastidita dal reggiseno a scuola. Infine, con l'aiuto di professionisti esperti, ha deciso di creare una lista sui comportamenti che la ragazza deve assumere di fronte a commenti maliziosi o a un'attenzione fuori luogo da parte dei ragazzi.

Pratica 

 R. inizia portando con sé a scuola la lista dei comportamenti appropriati da tirar fuori come promemoria ogni volta che ha prurito o si sente infastidita dal reggiseno. Inoltre, prova i diversi tipi di reggiseno per capire quale le dà meno fastidio nell'indossarlo. Quando è a scuola e si sente infastidita dal reggiseno, controlla la sua lista, chiede di essere accompagnata in bagno e prova a indossare un altro reggiseno che tiene in borsa. Infine, ha fatto pratica su come deve comportarsi quando riceve attenzioni o commenti inappropriati sul suo fisico, attraverso il gioco di ruolo.

Condivisione

 La madre ha condiviso il lavoro che sta facendo con gli insegnanti di R. cosicché loro possano suggerire alla ragazza di guardare la lista dei comportamenti adeguati ogni volta che la vedono agitata o insofferente per via del reggiseno. Agli insegnanti, inoltre, è stato chiesto di prendere nota di tutti i comportamenti o commenti inappropriati da parte dei compagni e della ragazza.

Aggiornamento

 Alla fine R. ha trovato il tipo di reggiseno più adatto a lei; ha anche scoperto che le è difficile sopportare la costrizione del reggiseno per tutto il giorno, ma che, una volta tornata a casa, può andare in bagno e levarlo. Se ha il doposcuola, la madre e la ragazza optano per un cambiamento dell'abbigliamento: invece del reggiseno indossa una canottiera attillata sotto la regolare maglietta. Infine la ragazza è più preparata su come affrontare i comportamenti e i commenti maliziosi da parte dei ragazzi e sul parlarne con le persone fidate.

Fonte: "Life Journey Through Autism: A Guide to Safety" by OAR (Organization for Autism Research) 

Nessun commento:

Posta un commento