mercoledì, giugno 28

Le intelligenze multiple nei C.E.O.D.

Foto tratta da http://www.infobae.com
 Secondo la teoria delle intelligenze multiple sviluppata dallo psicologo americano Howard Gardner, molto conosciuta ma forse ancora troppo poco applicata nel nostro paese, ogni essere umano è dotato di più abilità e non di un'unica forma di intelligenza logico-razionale. 


 Lo psicologo riconosce 8 abilità (cui lui dà il nome di intelligenze anche un po' per provocare le teorie tradizionali): 
  • linguistica
  • logico-matematica
  • musicale
  • corporeo-cinestesica
  • interpersonale
  • intrapersonale
  • naturalistica


 Così come nelle nostre scuole si prendono prevalentemente in considerazione le intelligenze linguistica e logico-matematica a discapito delle altre, nei centri educativi per disabili si tende a concentrarsi sulle attività manuali che, per quanto stimolanti, probabilmente non permettono a tutti i ragazzi di esprimere le proprie inclinazioni. 

Tutti hanno delle inclinazioni
 Durante le mie esperienze ho riscontrato spesso nei ragazzi che seguivo, anche in quelli con gravi compromissioni, delle evidenti e uniche predisposizioni

 Per esempio una donna con ritardo mentale grave aveva una forte amore per la natura e gli animali (intelligenza naturalistica) e si dimostrava molto partecipe tutte le volte che passeggiava in un parco o che accarezzava un animale, mentre era completamente disinteressata alle attività che le proponevamo nei laboratori. 

 Così come un ragazzo con grave ritardo mentale e difficoltà motorie aveva una tale carica emotiva e relazionale da attirare continuamente attorno a sé molte persone.

 Come fa notare lo psicologo Thomas Armstrong, una persona che ha un deficit di tipo relazionale, può essere predisposto per la musica; o un ragazzo con dislessia può essere particolarmente portato per il disegno e via dicendo. 

 Sarebbe bello potersi staccare dal bisogno di omologare che, per quanto più pratico, spesso impedisce la piena espressione di se stessi e invece garantire anche ai disabili, giovani e adulti che siano, di poter riconoscere ed esprimere le proprie inclinazioni nel rispetto della loro unicità.

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