mercoledì, maggio 24

Il metodo analogico di Bortolato, l'intuizione e la matematica

Metodo Analogico Bortolato

 Le nuove teorie dell'apprendimento si stanno sempre più distaccando dalla didattica concettuale per riavvicinarsi a una conoscenza intuitiva
 L'insegnante Camillo Bortolato afferma che i bambini imparano i numeri e i calcoli in modo naturale, come imparano a vestirsi o a camminare, senza avvicinarsi ai concetti.

 La matematica, con i suoi numeri e simboli, è considerata la disciplina dell'astrazione per antonomasia; per fare i calcoli invece, sostiene Bortolato, occorre essere molto concreti e specifici. Non serve essere concettuali, altrimenti anche i colombi, che sanno discriminare la quantità 13 da 14 sarebbero dei concettuali.

Viviamo in un mondo concettuale
Noi adulti viviamo talmente nel mondo dei concetti che non sappiamo più distinguere i due stati di coscienza a seconda se abbiamo gli occhi chiusi o aperti; quando chiudiamo gli occhi, facciamo persistere il mondo dei concetti e delle credenze che ci danno tanta sicurezza. I più piccoli quando chiudono gli occhi assistono al dissolvimento della percezione esteriore; la realtà fatta di oggetti, che a noi sembra tanto stabile, sparisce in un soffio.

La conoscenza intuitiva fa vedere i fatti
 Ancorati al nostro pensiero logico non riusciamo più a capire i bambini e i ragazzi che hanno una conoscenza intuitiva. Il filologo Igor Sibaldi insegna da anni una tecnicha chiamata "combing" che serve a rieducare le persone a vivere nella realtà fisica, a vedere i "fatti", le cose reali e non la descrizione mentale che ne abbiamo.

 I bambini, se non vengono condizionati dal mondo artificioso dei nostri concetti, riescono a fare i calcoli nella loro mente con molta spontaneità, usando i numeri come fossero immagini con cui giocare e non dando importanza al procedimento. 

 Loro si concentrano sul risultato e con fiducia lasciano che il modo in cui arriva sia del tutto naturale. Il metodo intuitivo è la scoperta di questo mondo interiore, istintivo e sapiente.

Come funziona il metodo analogico-intuitivo
 Il mondo del calcolo scritto è un prodotto culturale, utile perchè osservabile esternamente. A scuola c'è l'ansia di portare gli alunni al più presto in questa prospettiva dove tutto può essere spiegato e controllato con la logica. Ecco perchè questa disciplina è stata a lungo definita "logico-matematica" (ed ecco perchè la nostra scuola ha riconosciuto, finora, soprattutto le intelligenze logico-matematica e linguistica a discapito delle altre). 

 Un limite dell'insegnante è quello di focalizzarsi troppo sui procedimenti della mente che classifica, etichetta e stabilisce corrispondenze. Per i bambini è diverso: loro non s'interrogano sul comportamento della mente perchè si fidano, a loro basta saper fare.

Bortolato sostiene che il metodo intuitivo funziona sempre nel presente: l'alunno impara a fare i calcoli subito, se non ci riesce ci riprova e non vuole attendere una spiegazione di due ore o un ragionamento diluito in due mesi.

 Trovo molto stretta l'analogia con la psicocibernetica di Maltz, secondo cui è importante stabilire un obiettivo e poi vivere nel presente e lasciarsi guidare verso il risultato, senza sforzi razionali, da quella parte più saggia e intuitiva che tutti abbiamo dentro noi.

 Per insegnare con il metodo analogico-intuitivo, suggerisce Bortolato, basta ricordare (in fondo tutti siamo stati bambini), trovando la forza di chiudere gli occhi e restare nel buio, aspettando di sentire le emozioni che nascono da dentro, quando si è nel silenzio e il pensiero già costruito non ha più il sopravvento su quello nuovo che ci arriva dal cuore. È l'atteggiamento dello stupore, della scoperta che genera felicità.

 Questo metodo si avvale di strumenti adeguati per non alterare con le parole la percezione interiore delle cose.

 L'autore non rinnega l'insegnamento del calcolo scritto che anzi considera fondamentale per poter svolgere operazioni via via più complesse; spiega, invece, come sia fondamentale portare il bambino a comprenderlo con gradualità, senza dargli fretta, affinchè arrivi a capire con sollievo che il calcolo scritto non è altro che calcolo mentale segmentato (in pratica si fanno sempre le stesse cose).


 Le regole importanti del metodo analogico-intuitivo:
  • Limitare il ricorso al linguaggio verbale.
  • Credere nel silenzio come strumento per sviluppare l'intuizione.
  • Presentare i fatti e non le connessioni.
  • Privilegiare le simulazioni alle spiegazioni.
  • Preferire le immagini interne alle immagini esterne.
  • Avvertire la conoscenza come un'emozione.
  • Credere che ognuno ha in sé tutto ciò che gli serve per capire.
  • Avere fiducia nella mente che lavora da sola.
  • Concepire la conoscenza come un allargamento della percezione interiore, come un dono.

Fonte: 

"Calcolare a mente. Comprensione e calcolo con il metodo analogico-intuitivo" di C.Bortolato
"La linea dei numeri" di C. Bortolato

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